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giovedì 3 marzo 2016

Come affrontare un colloquio di lavoro sul piano non-verbale?

Negli ultimi anni sono stato chiamato da varie aziende per selezionare o assistere silenzioso a selezioni del personale, così ho raccolto una certa quantità di dati e di impressioni, che vorrei condividere con voi, nella speranza che possano esservi utili qualora vi trovaste in una situazione del genere.

Innanzitutto, al di là dell'ovvio - che per esperienza così ovvio non è, chi si candida per un posto di lavoro dovrebbe essere consapevole che si sta mettendo "in vendita".

La prima impressione è quindi fondamentale, ma come si forma? Quali sono le leve su cui viene misurata nel bene e nel male?

sabato 6 febbraio 2016

Il linguaggio della seduzione

Cosa significa "sedurre"?


Quando sentiamo la parola seduzione, il nostro immaginario di solito si muove verso significati come: invitare a cena qualcuno che ci interessa sessualmente, poi a vedere la nostra collezione di farfalle, poi a sedersi con noi sul divano e in seguito, di grazia, a copulare felicemente insieme a noi.

Per il latini non era così riduttivo, lo spiego sempre nei miei corsi di vendita seduttiva: l'antico verbo seducere, infatti, significa condurre a sé, ovvero portare qualcuno verso la propria idea, coinvolgerlo, ottenere un consenso.
Anche un prodotto può essere seduttivo e condurci a se stesso, i pubblicitari lo sanno bene.

sabato 16 gennaio 2016

Interazione tra emozioni e posture del corpo | Il potere delle POWERPOSES


Credo che tutti voi abbiate sentito parlare del linguaggio del corpo e della comunicazione non verbale (CNV).

In commercio esistono parecchie pubblicazioni su questo tema, dalle più scientifiche alle più dozzinali; sui settimanali se ne parla spesso; ci sono serie televisive dedicate, come Lie to me e The Mentalist.

mercoledì 6 gennaio 2016

Autostima, sicurezza di sé e... maschere


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A mio avviso esiste una certa confusione tra i concetti di autostima e sicurezza di sé. Spesso tendiamo ad assimilarli allo stesso significato, ma presentano due caratteristiche inconsce ben distinte.

La sicurezza di sé è il grado di efficacia che una persona ritiene di poter raggiungere in una particolare situazione o cimentandosi in una precisa sfera di competenza.

L'autostima, invece, è il canone di misura di quanto una persona piace a se stessa, o si ritiene degna di ricevere e godere le cose belle della vita.

Fonzie, il figo di Happy Days, sembrava avere entrambe queste doti, se così posso chiamarle, eppure quando doveva chiedere scusa a qualcuno, ammettendo di aver sbagliato, non riusciva nemmeno a pronunciare la parola. Forse non era poi così sicuro di sé.

Un essere umano può sentirsi, nel complesso, soddisfatto di sé, quindi avere un buon grado di autostima, tuttavia non percepirsi sicuro in determinate circostanze, e viceversa.

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