domenica 28 febbraio 2016

I codici stantii di alcune persone di potere

Siamo da sedici anni in un nuovo secolo e, non so voi, ma io vedo ancora troppe volte codici comportamentali che sfiorano l'arroganza addosso a chi siede dietro scrivanie come quelle di manager, primari, notai, sindaci, assessori, dirigenti pubblici e, in generale, dove esiste un ruolo da difendere, o forse da sottolineare.

Vorrei parlarne oggi, prendendo in esame alcuni di quegli atteggiamenti che creano distanza e barriera tra chi li attua e i suoi interlocutori.

sabato 20 febbraio 2016

I gesti dei Leader. Differenze tra uomo e donna.

Del linguaggio non verbale e della sua rilevanza nella comunicazione ho parlato più volte nei miei articoli su questo Blog, basta scorrere l'archivio per trovarne parecchi.

Oggi vorrei dare alcuni spunti riguardo al linguaggio non verbale dei leader: come si muovono le persone che hanno un ruolo di guida per gli altri?

domenica 14 febbraio 2016

Se mi invadi... non posso stimarti.

Molte delle nostre rabbie dipendono da invasioni del nostro territorio da parte degli altri.
Quali sono i limiti?
Come proteggiamo i confini?
Quanti territori abbiamo da difendere?


Antonella è una giovane candidata che si presenta a un colloquio di selezione.
Il ruolo in gioco è quello della seconda segretaria del manager.
Trattandosi di una donna piuttosto spigliata e aperta alle relazioni, dimostra subito la sua energia andando a stringere la mano, uno per uno, ai tre selezionatori e presentandosi con voce chiara e assertiva, prima di accomodarsi a sedere.

sabato 6 febbraio 2016

Il linguaggio della seduzione

Cosa significa "sedurre"?


Quando sentiamo la parola seduzione, il nostro immaginario di solito si muove verso significati come: invitare a cena qualcuno che ci interessa sessualmente, poi a vedere la nostra collezione di farfalle, poi a sedersi con noi sul divano e in seguito, di grazia, a copulare felicemente insieme a noi.

Per il latini non era così riduttivo, lo spiego sempre nei miei corsi di vendita seduttiva: l'antico verbo seducere, infatti, significa condurre a sé, ovvero portare qualcuno verso la propria idea, coinvolgerlo, ottenere un consenso.
Anche un prodotto può essere seduttivo e condurci a se stesso, i pubblicitari lo sanno bene.

venerdì 29 gennaio 2016

A volte etichettiamo gli altri... ingannati dai nostri stessi sensi

Pensate a una persona realizzata economicamente, mentre sale sulla sua automobile di lusso. Cercate di vederla nei particolari costruendo una sorta di fotografia.

Avete creato l'immagine? Che tipo di persona è apparsa nella vostra mente?
Si tratta per caso di un uomo sopra i sessant'anni, piuttosto grasso? No vero?

Più probabilmente avrete immaginato un uomo sui quarant'anni, un figo dall'aspetto curato e piuttosto atletico, con il viso abbronzato al punto giusto, un taglio di capelli istituzionale, magari un paio di occhiali da vista firmati, un orologio costoso al polso, un abito sartoriale, una Porche, una Maserati o una Jaguar. Sbaglio di molto?

venerdì 22 gennaio 2016

Matrimoni a tempo determinato

Ci sono vari aspetti da considerare osservando una coppia che scoppia. Sono infinite le cause di contrasto che portano alla chiusura di un rapporto: dal tradimento di intesa al tradimento fisico, dall'incomprensione reiterata alla noia della mancanza di misteri, dai troppi misteri alla gelosia, dalla mancanza di stima e considerazione ai dubbi ossessivi sull'altro, da come educare i figli alla scelta degli sport adatti a loro, da suocere opprimenti a suocere menefreghiste (sembra che esista sempre "un buon motivo" su cui costruire un fastidio nei loro confronti) e potrei continuare la lista per pagine e pagine.

Ma partiamo da alcuni dati statistici.
Una recente rilevazione ISTAT (Matrimoni, separazioni e divorzi), pubblicata il 12 novembre 2015 e riferita all'anno 2014, tra i vari dati fa emergere:

Per quanto riguarda l'instabilità coniugale, i dati del 2013 e del 2014 rivelano che è in atto una fase di "assestamento". Nel 2014 le separazioni sono state 89.303 e i divorzi 52.335. In media ci si separa dopo 16 anni di matrimonio, ma i matrimoni più recenti durano sempre meno. 

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